Ridere è una cosa seria!

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Ridere è una cosa seria!

Sembra una affermazione strana e invece è quello che dice Madan Kataria quando parla dello yoga della risata, cosa no sai chi è? Ok andiamo per ordine.

Nel 1990 a Bangalore in India un medico indiano cercava un modo per dare benessere, era convinto che la risata potesse dare grandi benefici, cosi creò un gruppo di persone, (circa 50) dove si raccontavano barzellette, però dopo un po’ di tempo, si accorsero che erano sempre le stesse barzellette che non facevano più tanto ridere e per questo volevano sciogliere il gruppo.

Dopo una notte il dott. Kataria, decise che il club della risata sarebbe andato avanti e cosi cambiò man mano, fino a diventare quello che oggi è lo yoga della risata.

Il dott. Kataria assieme a sua moglie, essendo praticanti di yoga, unirono le tecniche di respirazione perché rilassare il diaframma e tutto il corpo tramite il respiro poteva indurre alla gioia e alla risata.

Infatti è possibile risvegliare una risata dal centro del nostro corpo e non dalla mente, ritrovando la gioia, quello stato meditativo che hanno i bambini quando sono concentrati (cioè sempre).

Dopo varie pratiche, riuscirono a trovare un metodo per riprodurre la risata quella che ci viene spontanea fin da piccoli, che poi perdiamo perché deve esserci pure un motivo per ridere no?!?

SBAGLIATO!

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Non rido perché sono felice, sono felice perché rido!

La risata è un atteggiamento dove si ride a prescindere. E’ stato scientificamente provato che dieci/quindici minuti di risata continua al giorno, fatta in modo diaframmatico, equivalgono per il cuore a 30 minuti di canottaggio! Inoltre aumenta la resistenza allo stress e crea dei benefici per l’apprendimento. Va bene per lo sport, la famiglia, il lavoro in tutte le aree della vita.

Ma come fare a ridere se non ho mai riso in vita mia, se non in un certo contesto o per un motivo?

Lo yoga della risata ha dei semplici principi che vanno seguiti, detto questo in una sessione di yoga della risata è possibile entrare giù di tono ed uscire allegri e sorridenti.

Di solito si è in un gruppo di persone, almeno cinque è meglio, si inizia con dei vocalizzi e ci si guarda negli occhi, poi si fanno dei movimenti battendo le mani giunte, questo è fondamentale poiché sbattere le dita delle mani fa sì che molti dei meridiani energetici della medicina tradizionale cinese si attivano.

Con semplici mosse, canti e giochi, si riscopre la gioia. Bada bene ho parlato di gioia e non di felicità, perché la gioia è qualcosa che dipende da dentro di noi e non da fuori, mentre la felicità è qualcosa che dipende dall’esterno.

Dopo che si sono fatti vari giochi e vocalizzi che attivano il diaframma e si è mossa l’energia, il Qi per i cinesi, solitamente comincia l’euforia e da lì partono le risate indotte con semplici tecniche unite alla condivisione.

Ovviamente poi tutti gli schemi si perdono e si dà spazio alla spontaneità.

La fine delle sessioni di yoga della risata terminano con una meditazione guidata per il rilassamento del corpo, che aiuta a distendere, oppure si fa esplodere ancora di più risata, facendo giochi come la canoa tutti assieme e altri giochi, per terra o seduti, dipende dall’età di chi la pratica e dal contesto

Lo yoga della risata è adatto a tutti, bambini, anziani, adulti, adolescenti.

Ha solo qualche piccola controindicazione, per chi ha ernie acute, donne in gravidanza, operazioni chirurgiche effettuate negli ultimi due tre mesi o in tutte quelle situazioni dove bisogna evitare di contrarre il diaframma è gli addominali per molti minuti (almeno 10 o 15).

Viene praticato in settanta paesi al mondo ormai ovunque, nelle scuole, nelle palestre e nelle aziende, ma anche negli ospedali e case di cura, ovviamente a seconda del contesto merita qualche aggiustamento.

Ora però voglio darti un semplice spunto per stimolare la risata, non con l’obbiettivo di farti ridere per forza, ma cercando di attivare il diaframma piano piano, con questo metodo e poi se ti va prova a scatenare la risata che deve essere fluida, ma se per le prime volte non dovesse accadere è normale.

Mettiti davanti allo specchio, guardati negli occhi e mentre batti le mani (a mani giunte mi raccomando!) comincia a vocalizzare oh oh ah ah ah oh oh ah ah ah per almeno un paio di minuti, guardandoti negli occhi.

Se cominci a sentirti strano e un po’ sciocco ok, vai avanti sei sulla buona strada!

Poi inspira cercando di gonfiare la pancia d’aria, e quando espiri apri le braccia e cerca di ridere visualizzando e sentendo la risata che parte dalla pancia o dalla bocca dello stomaco.

Prova e fammi sapere come ti sei trovato lasciandomi un commento grazie.

Tante risate di cuore!

Salvatore